8 min di lettura

———

Cavalli & Fiori di Bach #2: un accompagnamento verso una gestione più etica ed etologica

Caso reale sull’utilizzo dei Fiori di Bach per gatti con squilibri emotivi e relazionali nella relazione uomo–animale.


Riprendo volentieri il nostro discorso sull’opportunità che i Fiori di Bach ci danno nell’accompagnare i nostri cavalli.

Nell’articolo precedente abbiamo parlato dell’emozione della paura nel cavallo e della sua grande memoria.

Oggi vorrei addentrarmi in altri aspetti emotivi di questi nostri amici, aspetti che possono venire acuiti dalla relazione con l’uomo e dalla gestione che diamo alle loro vite, e concentrarmi su come i Fiori di Bach possano essere di aiuto per il benessere equino e nella transizione verso una gestione etica ed etologica dei nostri cavalli.

Le selezioni genetiche artificiali dei cavalli sportivi hanno enfatizzato moltissimo la vivacità, quello che si dice “il sangue” di questi cavalli, cioè la reattività, la velocità, l’essere propositivi nel movimento. Così ci sono molti cavalli che tendono ad anticipare la risposta alla richiesta del cavaliere, oppure a muoversi e a reagire troppo velocemente.

In questo caso Vervain e Impatiens possono essere d’aiuto, valutando sempre a latere anche l’eventuale componente di paura (vedi articolo precedente).

Possiamo poi avere il caso contrario: ci sono dei cavalli “di sangue” che appaiono particolarmente letargici (stato Gorse negativo), anche quando gli esami clinici sono buoni, l’alimentazione è buona e magari anche la gestione è consona.

Infatti, alcuni cavalli tendono facilmente a manifestare Gorse, laddove l’animale si sente rifiutato o escluso nella propria volontà di comunicare, sia con i suoi simili che con il suo cavaliere o proprietario. Il cavallo è un animale di branco, ha una necessità di comunicare che è ontologica, viscerale: laddove il cavallo non riesce a comunicare con il suo cavaliere, non si sente compreso, o per esempio è stato sottoposto a un periodo di isolamento dal suo umano o da altri cavalli amici, l’animale può entrare in uno stato Gorse e di conseguenza apparire letargico, pigro, quando invece è semplicemente rassegnato.

Gorse può essere utile laddove il cavallo debba essere confinato per un periodo perché ha necessità di ricovero o di essere curato, oppure quando entriamo in contatto con dei cavalli che sono stati sempre chiusi nel box e hanno perso la speranza della libertà.

Certi cavalli devono viaggiare molto, alcuni cavalli atleti attraversano l’Europa in camion per la maggioranza della loro vita sportiva. In questo caso, Sweet Chestnut e il Rescue Remedy possono aiutare, per rendere più tollerabili queste procedure.

Il confino nel van o nel box può rendere il cavallo aggressivo. Il cavallo è un animale che preferisce la fuga e non ama difendersi, ma se ne ha necessità può diventare veramente letale, per i suoi simili, per l’uomo, per altri animali. È dotato di 4 zoccoli spesso ferrati, di un maglio rotante che è la testa, la quale da sola pesa oltre 20 kg, ancorata a un collo lungo e muscoloso che fa da perno, denti da una decina di centimetri e la spinta propulsiva di 500- 600 kg, che possono essere lanciati 40-50-60 km orari, che è un po’ come essere investiti da una Smart. Il cavallo in sé non è certamente un animale indifeso, anche se normalmente non è un animale aggressivo. Tuttavia, alcuni cavalli possono essere gelosi

del loro box o gelosi del loro cibo, gelosi della loro bolla di energia. È molto importante che un cavaliere sappia fin dove si spinge la bolla di propriocezione del proprio animale, perché lavorando nel gruppo con gli altri esemplari, alcuni cavalli hanno piacere a stare molto vicini e altri cavalli che non tollerano avere altri cavalli entro un certo spazio e possono calciare.

Alcuni cavalli quindi possono mostrarsi Vervain o addirittura Vine perché sono stati portati all’eccesso dalla non comprensione delle loro necessità espressive, specialmente alcuni stalloni. Lo stallone per natura è l’animale che chiude il branco; quindi, cammina dietro il branco, che è guidato dalla femmina, dalla matriarca. Egli protegge le retrovie, ristabilisce l’ordine quando i giovani sono troppo esuberanti e respinge eventuali intrusioni di altri animali o esemplari di altri branchi.

Lo stallone nel branco ha un ruolo di responsabilità, invece l’uomo lo tiene isolato. Spesso si maneggia lo stallone con timore, perché per questa sua potenza e presenza fisica il cavallo tende a manifestare i suoi bisogni in una maniera prepotente: Vervain e Vine potrebbero essere d’aiuto nello stemperare questi toni, nel frattempo aiutandolo, accompagnandolo nella rieducazione e nel reinserimento con i suoi simili.

Molte cavalle sportive, d’altra parte, appaiono estremamente umorali e soggette all’andamento del loro ciclo. Ho potuto osservare che spesso le cavalle sportive hanno problemi di fertilità, quindi tendono a avere cicli più lunghi, follicoli che maturano più lentamente oppure grosse esplosioni follicolari alternate a lunghi silenzi. Scleranthus può aiutare queste cavalle a regolarizzare i loro cicli e anche a regolarizzare il loro umore.

Le cavalle, d’altra parte, spesso tollerano male la presenza di altri cavalli, appaiono gelose dei loro spazi e del loro cibo: Beech può aiutarle a rilassarsi e integrare meglio la vicinanza di altri esemplari.

I cavalli possono manifestare facilmente stereotipie, quali il ballo dell’orso, che significa ondeggiare ossessivamente da una spalla all’altra, in stazione. La causa non è solo la reclusione nel box, perché cavalli che hanno appreso questo vizio, anche messi al paddock, possono mantenerlo, ma il profondo senso di malessere e disperazione che nasce dall’incomprensione reiterata delle esigenze vitali del soggetto.

Il ticchio d’appoggio è un’altra stereotipia, che per i cavalli diventa una vera e propria dipendenza. Il cavallo inghiotte aria in maniera compulsiva, facendo leva con la bocca su superfici fisse, quali mangiatoie e mezze porte (da cui il nome ticchio d’appoggio). Questa compulsione diventa così ossessiva che alcuni imparano perfino a ticchiare senza appoggio. Mandare giù l’aria causa nell’animale un rilascio di endorfine, per cui l’animale sperimenta un falso senso di benessere e ne diventa dipendente.

Questi vizi dipendono sempre da problemi di gestione, legati alla reclusione, ma anche alla somministrazione del cibo. Il cavallo, in quanto erbivoro (non ruminante…) in natura passa la maggior parte del suo tempo a mangiare in continuazione minuscole quantità di cibo. In scuderia, al cavallo vengono somministrate 2 volte al giorno grandi quantità di cibo, che l’animale finisce in fretta. Ne consegue che poi resta per ore senza nulla da piluccare, come vorrebbe la sua attitudine normale. Questa pratica, oltre a causare gastriti e ulcere, e un sacco di stress, può spingere l’animale a imparare a inghiottire l’aria.

Anche in questo caso, la prima regola è quella di cercare di ripristinare la corretta gestione, però il cavallo va accompagnato nel recupero da questi vizi. In generale si può proporre un mix per le stereotipie quale Sweet Chestnut + Gorse + White Chestnut + Cherry Plum.

I cavalli sono animali estremamente sociali e possono soffrire moltissimo il lutto e l’abbandono. Cavalli che passano di mano, che vengono venduti, possono sentire fortissimo la mancanza del proprietario precedente. Perfino i cavalli della scuola di equitazione possono avere un allievo preferito e soffrirne se questo non si presenta più a trovarli. Cavalli che sono stati per tanto tempo al paddock con un altro cavallo, soffrono molto se questo amico viene allontanato, oppure se viene a mancare. In questo caso Honeysuckle, magari con Gorse possono essere di aiuto.

Grazie per essere arrivati fin qui, nel prossimo articolo vorrei approfondire come i Fiori di Bach possono aiutare il binomio Cavallo-Cavaliere nelle tematiche innescate dal rispecchiamento.

Sono Federica, mi diletto di comunicazione telepatica animale, sono consulente di Fiori di Bach nella Relazione Uomo – Animale e sto completando la mia formazione come Raidho Equine Coach. Scrivimi se ti va di parlare di questo articolo e di tutto ciò che riguarda la relazione  e   la  comunicazione  fra  animali  e   persone,  ne  sarò felice federica.masoli@gmail.com



Scritto da

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Diventa un Consulente di Fiori di Bach nella Relazione Uomo – Animale

  • 🎓7 moduli di Formazione per apprendere l’uso corretto dei fiori di Bach per Risolvere i Problemi Comportamentali in modo profondo e definitivo
  • 🐾16 Focus Etologici per imparare le basi della Comunicazione e del Comportamento del Cane e del Gatto in una visione Etologica e Sistemica
  • 💬7 Incontri di Condivisione per confrontarti sulla tua crescita personale con i tuoi colleghi di Formazione
  • 🤝7 Mentoring mensili per affiancarti nei casi studio
  • 🔍Visione di Influenzabilità Emotiva Reciproca per identificare il “messaggio segreto” nascosto dietro i problemi comportamentali
  • 💡Didattica unica per riconoscere le emozioni delle persone e capire il perché di reazioni e comportamenti
  • 📱Gruppo WhatsApp di sostegno quotidiano + Piattaforma casi studio + Registrazioni sempre disponibili

Potrebbero interessarti anche